Difetti visivi e correzione

07.02.2012 20:35

EMMETROPIA

L' emmetropia è la condizione normale dell'occhio in stato di riposo (quando non è impegnato nell'accomodazione), per cui i raggi paralleli provenienti da un oggetto posto a grande distanza (teoricamente all'infinito) hanno il loro fuoco esattamente sulla retina e formano immagini nitide.

MIOPIA

La miopia è il difetto visivo più noto ed è molto diffuso. È causata da un bulbo oculare troppo allungato o, più raramente, da un cristallino o una cornea troppo curvi che causano difficoltà nella visione da lontano. Gli oggetti più lontani appaiono sfocati e indistinti mentre si vedono chiaramente quelli più vicini. La miopia secondo la classificazione più usata viene suddivisa dagli optometristi ed oculisti come: lieve (fino a 3 diottrie); media (da 3 a 6 diottrie); elevata (oltre le 6 diottrie). Nelle miopie più elevate potrebbe presentarsi una vera situazione patologica, con alterazioni a carico della retina e di altre strutture dell'occhio. Spesso la miopia viene associata a moderni stili di vita che prevedono un grande impegno visivo da vicino già negli anni infantili (computer, videogiochi ecc.) che con lo sviluppo si strutturano in vere e proprie miopie.

Ipermetropia

L'ipermetropia è un difetto di rifrazione provocato da una minore lunghezza del bulbo oculare oppure da un minore potere refrattivo della cornea (in quanto piatta) o del cristallino. Chi è affetto da questo disturbo, vede male gli oggetti più vicini, ma con l'avanzare dell'età e con la fisiologica perdita di elasticità del cristallino, aumentano le difficoltà visive anche per oggetti in lontananza. I sintomi dell'ipermetrope sono: difficoltà a concentrarsi nella lettura, senso di affaticamento visivo durante lo svolgimento di attività di precisione, tensione e cefalea. Possono anche comparire sensazioni di dolore e bruciore agli occhi e talvolta un senso di nausea. Nonostante i sintomi e la tendenza al peggioramento, l'ipermetropia è spesso sottovalutata perché in forma lieve può essere compensata. Con l'aumentare dell'età, però, diventa difficile fare a meno di un'adeguata correzione.

Astigmatismo

L'astigmatismo è un difetto visivo causato da una particolare conformazione della cornea, che tende ad assumere una forma ovale anziché sferica.
Se nell'occhio perfettamente funzionante (occhio cosiddetto "emmetrope") i raggi luminosi vengono messi a fuoco sulla retina, in caso di astigmatismo la messa a fuoco avviene in punti diversi, causando una visione sfocata o distorta a varie distanze.
L'astigmastismo può essere ereditario, ma vi sono fattori che contribuiscono ad aggravare il difetto, quali stanchezza e scarsa illuminazione.
E' spesso accompagnato da miopia e ipermetropia e in alcuni casi può provocare mal di testa e tensione oculare.

Presbiopia

La presbiopia è la difficoltà di mettere a fuoco gli oggetti più vicini che si manifesta in genere dopo i 45 anni. Non si può parlare di un vero e proprio difetto refrattivo, bensì di un disturbo causato dalla fisiologica perdita di elasticità del cristallino dovuta all'invecchiamento. Una minore elasticità del cristallino rende più difficile il processo di accomodazione, cioè quel processo naturale messo in atto dal sistema visivo allo scopo di focalizzare oggetti posti a distanze diverse. La visione nitida degli oggetti vicini avviene proprio grazie alla modificazione della forma del cristallino e diventa dunque sempre meno agevole col passare del tempo. La presbiopia si stabilizza verso i 60 anni ed è importante una correzione costante ed adeguata. Per avere sempre il massimo benessere visivo, si consiglia di non trascurare il disturbo, come spesso accade, e di effettuare regolari controlli.

Per ogni difetto visivo esiste una lente correttiva specifica, lasciati consigliare dal tuo optometrista nella scelta dei materiali, della geometria e dei trattamenti più adatti al tuo stile di vita.